La Corte di Cassazione ha reso definitive le condanne nei confronti dei cinque familiari coinvolti nell’omicidio di Saman Abbas, la giovane di origine pachistana uccisa a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021. I giudici della prima sezione penale hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati, confermando integralmente le pene stabilite nel processo di secondo grado.
Sono diventati definitivi gli ergastoli per i genitori della ragazza, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, e per i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq. Confermata anche la condanna a 22 anni di reclusione per lo zio Danish Hasnain, al quale in primo grado erano stati inflitti 14 anni, successivamente aumentati dalla Corte d’Appello.
L’omicidio legato al rifiuto del matrimonio combinato
Secondo la ricostruzione processuale, Saman Abbas venne uccisa perché aveva deciso di opporsi al matrimonio combinato organizzato dalla famiglia con un cugino residente in Pakistan. Una sce…
